Archive for novembre, 2012

Il ritorno di Nick Cave & The Bad Seeds: Push The Sky Away

 

Finalmente, dopo un’attesa di quasi quattro anni cominciata nel 2008, anno di uscita di Dig, Lazarus, Dig!!! si profila all’orizzonte un nuovo album per Nick Cave & The Bad Seeds, il cui titolo sarà Push The Sky Away. La pubblicazione del disco, dei quali sono già stati resi noti tracklist e copertina, è prevista per il 18 febbraio 2013. Dal 3 dicembre sarà tuttavia possibile, connettendosi al sito di Nick Cave, pre ordinare il disco in un “Super Deluxe Box Set” contenenente un quaderno di 120 pagine definito “un’anatomia del disco, canzone per canzone”, con note di copertina esclusive, foto, appunti e disegni ad opera di Cave. Sempre nel box, la versione in vinile, un DVD, due ulteriori vinili da 7″ contenenti alcune tracce non incluse nell’album.

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In produzione un film su Michael Hutchence

 

Un film biografico sulla fine del frontman degli INXS Michael Hutchence è attualmente in lavorazione, secondo 702 ABC Sydney. Bobby Galinksy sta scrivendo la sceneggiatura del film, dal titolo Two Worlds Colliding, ispirato proprio da un verso della canzone Never Tear Us Apart degli INXS. Galinsky, che ha punta sulla realizzazione di questo progetto da circa dieci anni, baserà la sceneggiatura del film sul libro Just a Man – The Real Michael Hutchence, scritto dalla madre e dalla sorella del cantante.

“E ‘ un Michael dal punto di vista famigliare, nel suo essere un figlio, un fratello, un amico. Non si basa su scndali di droga, sesso e rock & roll”, ha detto Galinsky. Sono altre le questioni ed i temi fondamentali su cui Galinsky vuole soffermarsi: “Chi è stato Michael Hutchence? Cosa lo ha spinto a fare ciò che ha fatto? Quali erano i suoi demoni? Quali sono stati i suoi amori?”.

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Nutrendosi del suono – Meganoidi@Vibra (Modena)

“Oggi, la gente fatica a trovare ciò che è reale. Tutto è diventato così sintetico che un sacco di gente, tutto ciò che vuole è di aggrapparsi alla speranza” (Bob Marley)

Nel tempo ho cominciato a convincermi che un disco ben fatto o lo ami, o lo odi. Non devono esistere mezze misure se si parla di arte, in quanto ciò che non è di qualità passa inosservato, scivolando via senza infamia nè gloria. Nel mio caso ormai Welcome in Disagio, l’ultimo album dei Meganoidi uscito la scorsa primavera, l’ho praticamente consumato: non credo che riuscirei mai ad autoinfliggermi la pena di sorbirmi ripetutamente un disco che proprio non mi piace, pertanto direi che si tratta di vero amore musicale.

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U2 – October

Il debutto ufficiale è uscito da poco,  perciò meglio battere il ferro finchè è caldo. Ottobre è un mese significativo per gli U2: il 12 è stavolta la data d’uscita per il secondo lavoro della band, anno 1981.
La realizzazione di October è molto difficoltosa. Innanzitutto per il fatto che Bono viene derubato del taccuino dove aveva annotato i testi delle canzoni; il risultato è un’improvvisazione totale, frettolosa per mancanza di tempo, che produce un lavoro spontaneo e magnetico, nelle cui note sono racchiusi paesaggi invernali, solitari ed una poetica espressione d’interiorità individuale. Il palese riferimento alla fede si sposa perfettamente con i tristi ricordi della madre di Bono, da poco tempo scomparsa.

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I Newdress e il loro Insolito Tour su Musicraiser

 

Continuiamo il nostro viaggio alla scoperta del crowdfunding in compagnia di Musicraiser e, sfogliando tra i vari progetti presenti sul loro sito ci imbattiamo in una band che conosciamo già, in quanto il loro primo album dal titolo Legàmi di Luce, prodotto e arrangiato con Lele Battista, è in streaming da maggio su Ondarock: sono i Newdress. Da tempo siamo rimasti piacevolmente colpiti da questa giovane band di Brescia, non perchè possano suonare particolarmente innovativi o sperimentali, a dispetto del loro nome. Questi ragazzi si cimentano in un synth rock che li avvicina molto a nomi d’oltremanica quali Depeche Mode o i più recenti statunitensi The Killers, mentre restando qui in Italia ricordano un po’ Battiato e molto i Bluvertigo: non a caso in un bellissimo brano dal titolo Bisogna Passare il Tempo Andy Fluon suona il sax.  Il tutto risultando molto credibili ed intensi, collocandosi in una dimensione parallela un po’ post punk revival molto interessante e andando a colmare una lacuna attuale, almeno qui in Italia.

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